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Proroga IVA agevolata al 10%
18. È a regime, nella misura e alle condizioni ivi previste, l'agevolazione tributaria in materia di recupero del patrimonio edilizio che prevede l’applicazione dell’IVA al 10% relativamente alle prestazioni di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, fatturate dal 1 gennaio 2008. Vale a dire:
b) le prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata di cui all’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457 primo comma, lettere:
a) manutenzione ordinaria,
b) manutenzione straordinaria;
c) restauro e risanamento conservativo
d) ristrutturazione edilizia
Come dunque evidenziato gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa sono soggetti all’aliquota IVA del 10% in via definitiva. Finora l’aliquota agevolata del 10% era concessa fin dal 2000, con provvedimenti che ne stabilivano una durata temporanea, anche se continuamente reiterati.
Beni significativi
L’aliquota del 10% si rende applicabile sia alle prestazioni di servizi sia alle cessioni di beni purché questi ultimi non rivestano la qualifica di beni significativi.
Gli interventi di cui alle lettere c) restauro e risanamento conservativo e d) ristrutturazione edilizia non sono soggetti alla verifica dei beni significativi
L’aliquota agevolata sulle manutenzioni si applica quindi sulla fornitura di servizi (per esempio, manodopera) e sui beni che non costituiscono una parte significativa del valore della fornitura. Con apposito decreto, il Ministero ha individuato i beni che costituiscono parte significativa del valore della fornitura che sono: Ascensori e montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, videocitofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetterie da bagno e impianti di sicurezza.
Su questi beni, sarà applicabile l’aliquota Iva agevolata, solo parzialmente, per un valore uguale alla parte della fornitura formata dalla prestazione di servizi e dalla fornitura di beni non significativi.
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Esempio:
valore totale della prestazione 1000, di cui:
a.    manodopera 200;
b.    beni non significativi 100;
c.    beni significativi 700.
aliquota iva applicabile:
-       10% su a. + b. = 300;
-       10% su 300 (valore dei beni significativi corrispondente agli altri beni e servizi);
-       20% su 400 (residuo valore dei beni significativi).
Cessione di beni con posa in opera
Salve le limitazioni per i beni significativi, l’aliquota del 10% si applica anche agli interventi di recupero caratterizzati da prestazioni che prevedono la cessioni di beni con posa in opera.
Subappalto
Solo l’utilizzatore finale degli interventi di manutenzione gode dell’aliquota agevolata mentre in caso di subappalto resta applicabile l’aliquota IVA relativa alle specifiche cessioni o prestazioni.